RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA: PARTNERSHIP TRA SAN MARCO GROUP E CRÉDIT AGRICOLE FRIULADRIA PER L’ACQUISIZIONE DEL CREDITO FISCALE

Grazie alle opportunità del Decreto Rilancio il Gruppo di Marcon cede alla Banca i crediti d’imposta rilevati dai propri clienti ottenendo la liquidità per i pagamenti a beneficio di tutti gli operatori della filiera

San Marco Group, leader in Italia nella produzione e distribuzione di pitture e vernici per l’edilizia professionale, ha sottoscritto un importante accordo con Crédit Agricole FriulAdria per la cessione dei crediti fiscali prevista dal Decreto Rilancio denominati “Ecobonus”.

L’operazione, perfezionata nei giorni scorsi, può considerarsi un caso virtuoso di “innesco” della ripresa economica post pandemia partito dal Nord est all’interno di una specifica filiera. Il meccanismo prevede, infatti, la possibilità che San Marco ceda alla Banca i crediti d’imposta rilevati dai propri clienti ottenendo risorse “fresche” per i pagamenti a beneficio di tutta la catena di trasmissione del comparto. In questo modo, l’azienda capo-filiera agisce da volano di sviluppo iniettando liquidità verso il variegato ecosistema dei suoi clienti, a loro volta fornitori di una miriade di aziende del settore immobiliare e non solo.

“Questa partnership rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo industriale e mondo bancario – spiega Marta Geremia, CFO di San Marco Group -, di cui beneficeranno soprattutto le PMI che senza questo tipo di facilitazione potrebbero restare escluse dalle opportunità offerte dai superbonus. Si tratta di un accordo innovativo, che ci permette di aiutare quanti operano nel settore delle costruzioni riducendo la complessità della gestione amministrativa”.

La velocità e semplicità delle pratiche è garantita dalla piattaforma Deloitte, autentico punto di forza del servizio offerto dalla Banca.

“Per supportare la clientela di Friuli Venezia Giulia e Veneto che intende beneficiare delle misure introdotte dal governo Crédit Agricole FriulAdria ha messo in campo una serie di iniziative concrete – ha dichiarato Luca Fornari, responsabile Area Imprese e Corporate della Banca – Innanzitutto il “fido di cantiere”, finanziamento mirato ad anticipare la liquidità necessaria a realizzare i lavori e rivolto esclusivamente alle imprese. Inoltre, sono stati siglati accordi con i principali confidi territoriali e messi a disposizione 100 milioni per prestiti alle aziende consorziate. Nel rispetto delle norme anti Covid abbiamo anche scelto di puntare sulla consulenza in filiale: tutti i nostri gestori sono disponibili per offrire supporto ai clienti e costruire soluzioni personalizzate in contatto costante con una rete di specialisti Ecobonus, appositamente formati e distribuiti sul territorio”.

Un ulteriore valore aggiunto è dato dalla visione “green” dei due player artefici dell’accordo, appunto San Marco Group e il Gruppo Crédit Agricole, ovvero due realtà il cui posizionamento sul mercato è fortemente ispirato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale. In oltre 80 anni di storia, l’azienda di Marcon si è distinta per l’approccio costantemente orientato all’innovazione e per il senso di responsabilità sociale con cui ha sempre agito nei confronti di tutti i portatori di interesse. Dal canto suo, Crédit Agricole FriulAdria, istituto con una spiccata vocazione territoriale oggi inserito in uno dei gruppi bancari internazionali più solidi e performanti, rappresenta un punto di riferimento per il tessuto produttivo locale e lo ha dimostrato anche durante il lockdown mettendo a disposizione di circa 20 mila clienti quasi 2,5 miliardi tra moratorie, prestiti e finanziamenti con garanzia statale.

Oggi il Decreto Rilancio mette a disposizione interessanti opportunità per gli interventi di ristrutturazione, riqualificazione energetica e antisismica, prevedendo l’ampliamento delle agevolazioni fiscali fino al 110% (Ecobonus, Superbonus e Sismabonus), con la possibilità di scegliere tra detrazione fiscale, sconto in fattura, o cessione del credito.