FASE2: L’impatto del COVID-19 sul futuro della sostenibilità

di Andrea Schiesaro

 

Sono passati appena un paio di settimane dal 50esimo Earth day che complice l’emergenza Coronavirus in corso, e limitato nelle azioni partecipative è passasto un po sottotono da un punto di vista mediatico, con un sistema dell’informazione  monorientato alla sola comunicazione emergenziale.

 

Essendomi occupato da circa ventanni di comunicare anche (ma non solo) la sostenibilità per Aziende e istituzioni in molti mi stanno chiedendo se e come comunicare la sostenibilità  nell’immediato futuro a partire dalla fase2.

 

Ecco dunque alcune delle mie previsioni sull’impatto di COVID-19 sulla sostenibilità e su come le aziende debbano concentrare i propri sforzi. Più di ogni altro evento della nostra vita, il COVID ha posto l’accento sulla salute pubblica, sull’ambiente in cui viviamo e su quanto siano fondamentali e interconnessi questi due fattori con le nostre vite. 

 

Quando emergeremo da questa emergenza, saremo più consapevoli dell’ambiente che ci circonda e saremo ancora più attenti a valutare come le aziende si pongono su questo fronte perché come rileva  anche Morgan Stanley “la pandemia di coronavirus metterà sotto controllo sempre più aziende per le decisioni che incidono su dipendenti, clienti e società”.

 

Giudizio confermato anche da Bloomberg che sta registrando sempre più interessi dei ricchi investitori asiatici per gli investimenti sostenibili poiché la pandemia di coronavirus focalizza sempre più attenzione sulla salute e sull’ambiente.

 

Anche prima dell’epidemia di coronavirus, un numero maggiore di investitori guardava le aziende attraverso l’obiettivo delle buone pratiche ambientali , sociali e di governance (ESG). Ma ora, le decisioni aziendali sul capitale umano, i clienti e la società a seguito della pandemia di COVID-19 potrebbero avere un peso maggiore e i fattori ESG costituire  un parametro chiave nella valutazione di un investimento.

  Secondo l’enviromental defense fund esiste una connessione profonda tra l’inquinamento atmosferico, il coronavirus e la salute, tuttavia, e come la maggior parte delle cose sul virus, questa connessione è preoccupante.

Che insegnamenti devono dunque trarne le aziende? Se gli esperti di investimento hanno ragione, ed io sono assolutamente convinto di questo,  vedremo la sostenibilità accelerare enormemente nei prossimi mesi, quando sarà chiaro per tutti quanto siamo interconnessi e l’importanza di affrontare il delicato equilibrio  uomo-ambiente-salute all’interno dell’ESG aziendali per evitare una crisi climatica, sanitaria e locale.

 

I governi globali amplificano le richieste di una “ripresa verde”

 

I governi europei ed anche il governo italiano con il provvedimento del bonus verde che sta per essere varato, stanno orientando i pacchetti di rilancio economico dovuto al COVID-19 in azioni economiche sostenibili dal punto di vista ambientale, per proteggere la biodiversità, costruire società più resilienti e offrire rapidamente posti di lavoro per una crescita in grado di miglioraren il modo di vivere di tutti i cittadini .

Le aziende hanno pertanto un’occasione straordinaria e dovrebbero lavorare fin da subito per trovare soluzioni a problemi urgenti di sostenibilità.

Con la fase2 , alcuni credono che la sostenibilità passerà in secondo piano rispetto  a questioni più urgenti, come la ripresa economica. Ma come abbiamo visto, la sostenibilità e la ripresa economica andranno di pari passo quando entreremo in una nuova era post-COVID.

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