COVID19: Guida per le comunicazioni ai dipendenti: Fase 2

 

 

Le industrie, le imprese e i lavoratori continuano a sentire gli effetti dell’epidemia di coronavirus. Con le discussioni e il balletto di notizie sulle riaperture attese a partire dal 4 Maggio, le Aziende sentono urgentemente di dover definire e formalizzare i piani per il futuro del lavoro.
Con strumenti e tecnologie avanzati che abbiamo a disposizione, non è mai stato così facile per le aziende  coinvolgere i dipendenti, anche a distanza, indipendentemente dal livello, dalla funzione lavorativa o dal luogo in cui si trovano. Ma l’accesso al contenuto e alle informazioni è solo metà dell’equazione.
Il contenuto deve parlare direttamente ai dipendenti. Deve essere coinvolgente, utilizzabile e pertinente per stimolare l’impatto.

Ecco di cosa dobbiamo tenere conto  sul fronte delle comunicazione interna nelle prossime settimane:

In quanto a Smartworking, c’è ancora molto da fare. Sono trascorsi circa due mesi dal brusco passaggio in massa dei lavoratori italiani allo smartworking avvenuto ad inizio marzo e i ricercatori stanno ancora estudiando come l’epidemia di coronavirus stia cambiando il modo in cui lavoriamo e la risposta dei dipendenti.

Se da una parte lo smartworking piace con l’80% che  giudica positivamente questa nuova modalità e il 37% che sarebbe addirittura disposto a rinunciare a parte del proprio stipendio pur di continuare a lavorare dalla propria abitazione, mantenere una buona comunicazione mentre i propri dipendenti lavorano da casa rappresenta la sfida più grande sia per le pmi che per le grandi aziende. 
 

Più che esperienze di smartworking in queste settimane sarebbe meglio parlare di telelavoro. Le aziende si sono infatti concentrate nella fase 1 dell’emergenza principalmente sull’implementazione all’interno della propria organizzazione di piattaforme digitali di collaborazione a distanza. Ma le dotazioni tecnologiche non sono spesso sufficienti per realizzare un passaggio che è principalmente culturale.

I dati forniti dall’Osservatorio sullo Smartworking del Politecnico di Milano dicono che tra i fattori critici evidenziati dai manager c’è la condivisione di informazioni all’interno del team di smartworker (11%).  Fra le altre criticità evidenziate la più frequente è la percezione di un senso di isolamento circa le dinamiche dell’ufficio (18%), seguita dal maggiore sforzo di programmazione delle attività e di gestione delle urgenze (16%). Altre difficoltà sono legate alle distrazioni esterne, come la presenza di altre persone nel luogo in cui si lavora (14%), alla necessità di frequenti interazioni di persona (13%) e alla limitata efficacia della comunicazione e della collaborazione virtuale (11%).

Ci sono  7 modi in cui i le aziende possono migliorare la comunicazione interna con i propri dipendenti in regime di smartworking con l’obiettivo di aiutare il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività: 

  1. Parlare singolarmente con le persone
  2. Ascoltare e rispondendo
  3. Sorprendere, costantemente, e facendo sentire le persone speciali
  4. Essere d’esempio e coinvolgere le persone anche attraverso i social network aziendali
  5. Essere pronti ad apprendere e trarre indicazioni utili dalle difficoltà dei dipendenti, dalle loro passioni e idee
  6. Sbarazzarsi dei messaggi formali e impostati prediligendo  invece, la condivisione di storie personali e coerenti con la mission aziendale
  7. Monitorare costantemente e adattare la comunicazione

    Le az
    iende che applicheranno queste linee guida  riusciranno a formare un team più forte di collaboratori e ad ottenere progressi migliori rispetto agli obiettivi aziendali in evoluzione. Risulteranno inoltre  più attrattive  per i dipendenti, che hanno sette volte più probabilità di restare a lavorare per un’azienda di cui si fidano.

 La tensione aggiuntiva sui genitori che lavorano sta diventando reale. Non c’è dubbio che i genitori che lavorano sentano una forte pressione addizionale mentre gestiscono la vita familiare e la vita lavorativa e la comunicazione nei loro confronti dovrà tenerne conto. 

I team e professionisti di Comunicazione Interna sono pertanto fondamentali per le aziende nell’ aumentare la produttività e ridurre le criticità nella fase due di questa emergenza che durerà ancora per alcuni mesi.  Perché,  svolgono un ruolo fondamentale nella rivoluzione dei processi comunicativi e collaborativi interni e in fondo, lo Smart Working consiste anche e soprattutto nel promuovere una migliore comunicazione in azienda.

Partire dalla comunicazione interna per costruire la propria immagine e reputazione verso l’esterno è un mantra che il nostro team di comunicazione interna promuove ogni giorno. 

 

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